Chorus Line

 

La semplicità di scenografia e costumi e l’essenzialità della narrazione, che è sostanzialmente una presentazione di caratteri differenti più che una storia, ha reso questo musical uno dei preferiti dagli staff di animazione: anche una equipe piccola e con pochi mezzi è in grado di metterlo in scena in maniera sufficiente. A New York debutta nel 1975. L’autore delle musiche è Marvin Hamlisch, quello dei testi è Edward Kleban. Entrambi traggono ispirazione dalla realtà che vivono quotidianamente i loro amici più stretti: passare in continuazione da un provino all’altro nella speranza di trovare una parte, nella speranza di diventare, un giorno, famosi.

Trama

Tutto si svolge in un teatro dove sono in corso i provini per la scelta di ballerini di fila per una produzione di Broadway. Zach, il regista seminascosto in platea, e Larry, l’assistente coreografo, spingono tutti a dare il massimo,a rivelare se stessi fino in fondo per avere la parte. Tutto il musical è quindi la presentazione di storie e personalità diverse: da una vecchia fiamma di Zach ormai in declino e ridotta a competere per un posto di ballerina di fila, alla ragazza siliconata e un po’ oca, convinta che per avere successo servano soprattutto ‘tette e culo’. Alla fine ne vengono scelti solo otto: Cassie, Bobby, Diana, Bebe, Val, Mike, Mark e Richie. Il pezzo finale, One, è lo spettacolo in scena dove, con poetico paradosso, tutte le diversità ed originalità emerse scompaiono in un gioco di specchi dove non si riesce più a distinguere nessuna individualità ma tutti sono uno, nessuno, centomila.

Protagonisti principali

Zach – il regista nell’ombra
Larry – assistente coreografo
Sheila – ballerina scafata che prende sottogamba la selezione
Cassie – un tempo prima ballerina e amante di Zach, ora ridotta a combattere per un posto di fila
Mike – primo a presentarsi, ultimo di 12 fratelli
Mark – il più giovane dei candidati: un adolescente
Kristine – la ballerina senza orecchio musicale
Gergory – ballerino gay
Val – la ballerina tutto… silicone
Diana – alle spalle una terribile esperienza scolastica
Don – ha avuto il primo lavoro in un night club
Richie – in fondo è un maestro d’asilo
Paul – si infortuna gravemente e termina lì la propria carriera
Bebe – infanzia infelice riscattata dal ballo
Bobby – cerca di scacciare con le battute la tristezza dell’infanzia
Connie – bassa e con i complessi
Judy – non riesce a risolvere i suoi problemi esistenziali
Maggie – incompresa dal padre

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Lista dei brani musicali

  1. I Hope I Get It
  2. I Can Do That
  3. And…
  4. At the Ballet
  5. Sing
  6. Montage Part 1: Hello Twelve, Hello Thirteen, Hello Love
  7. Montage Part 2: Nothing
  8. Montage Part 3: Mother
  9. Montage Part 4: Gimme The Ball
  10. Dance: Ten; Looks: Three
  11. The Music and the Mirror
  12. One
  13. The Tap Combination
  14. What I Did for Love
  15. One

Curiosità

Nel 1976 ha vinto il premio Pulitzer per la sceneggiatura.
Ha ricevuto 12 nomination ai Tony Awards, vincendo in 9 categorie.
I ballerini che passano da un provino all’altro alla ricerca disperata di una parte, anche piccola, nell’ambiente newyorkese sono chiamati gipsy: zingari.
Dopo Les Miserables e Cats è il terzo musical nella storia con il maggior numero di repliche.

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