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Gioco Caffè

Il Gioco Caffè, come del resto il Gioco Aperitivo, è ormai un classico dell’animazione e, purtroppo, spesso incarna l’immagine più patetica di questo lavoro. Per gli snob più agguerriti è quasi il simbolo della stupidità dell’animazione e di chi la segue. Per i più benevoli è invece solo mummia del passato, come i pantaloni a zampa di elefante.

Un po’ di storia

All’origine di questo appuntamento sta una ragione pratica molto semplice: gli ospiti escono dalla sala ristorante più o meno tutti alla stessa ora e, di conseguenza, affollano il bar per bere il caffè. Siccome le macchine e il personale sono quelli che sono (e non possono certo essere aumentati solo per far fronte a poche decine di minuti di picco) occorreva un sistema per rallentare questo flusso o, almeno, per rendere meno noiosa e nervosa l’attesa. Fu così che gli animatori degli anni ’80 inventarono il gioco caffè: si trattava di proporre a tutti coloro che si avvicinavano al bar un piccolo gioco di abilità garantendo a chi avesse superato la prova la consumazione gratuita del caffè. Il sistema era estremamente intelligente perché con una piccola attività venivano raggiunti due scopi: da un lato si rallentava l’accesso al bar (molti infatti partecipavano al gioco attirati dalla possibilità della consumazione gratis); dall’altro si svolgeva un’attività che intratteneva coloro che si trovano in coda rendendo più sopportabile l’attesa. Il compito di sostenere questo appuntamento era affidato agli animatori di contatto.

Come si vede, dunque, un’idea tutt’altro che stupida, a dispetto degli intelligentoni.

Il problema è che per molte agenzie di animazione l’appuntamento si è protratto negli anni senza sostanziali modifiche; se se sono perse le ragioni; si è trascurato di riflettere e ci si è limitati solo a trovare giochini diversi (neanche troppo) e così quest’invenzione geniale è divenuta sinonimo dell’insulsità dell’animazione.

Tendenza attuale

In realtà le ragioni che hanno portato alla nascita del gioco caffè permangono inalterate in quasi tutti i villaggi turistici. Si tratta allora di trovare una formula più adatta ai tempi e alle sensibilità attuali. Le visioni più moderne di questo appuntamento portano a considerarlo eminentemente un momento di intrattenimento, se non addirittura di spettacolo. Basta dunque con le palline da ping pong e i tubi di cartone, spazio invece a musica, performances e coinvolgimento spettacolare. Nei villaggi e negli staff in cui sono presenti, il coinvolgimento dei musicisti in questa attività è ormai un fattore imprescindibile; come è imprescindibile l’intervento degli animatori più carismatici che, con i tormentoni inventati, le abilità comiche e di intrattenimento, sono in grado di coinvolgere gli ospiti presenti.

Molto importante è anche rompere la monotonia dell’appuntamento alternando giorno per giorno temi o substrati emotivi differenti passando dalla spensierata comicità demenziale alla nostalgia del revival; dalla voglia di protagonismo alla voglia di condividere una canzone o un sentimento.

Intelligenza, creatività, abilità professionali possono quindi rendere il gioco caffè uno dei momenti più belli e più significativi di tutta la programmazione di animazione lasciando un segno indelebile di simpatia, allegria e divertimento in tutti i partecipanti che percepiranno di aver vissuto uno dei momenti più tipici e significativi dello staff. Proprio in ragione di questa considerazione la tendenza attuale è quella di far partecipare ampi strati dell’equipe a questo momento di animazione.

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Le immagini di questa pagina si riferiscono al Carnevale di Venezia, scopri di più su questa straordinaria festa.