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LAVORARE ALL'ESTERO

Non v'è dubbio che lavorare all'estero rappresenti una delle principali motivazioni per diventare animatore turistico. Si tratta di un'esperienza affascinante e gratificante che tutti vorrebbero e dovrebbero fare. Prima di imbarcarsi in questa avventura è però opportuno avere le idee chiare. Questa pagina ha non certo l'intenzione di dissuadervi, al contrario: vuole aiutarvi a vivere questa bellissima esperienza in maniera libera, tranquilla e sicura.

Il contratto

Per prima cosa scordatevi di ottenere un contratto da dipendente con pagamento dei contributi ENPALS. Quasi sempre vi sarà proposto un contratto da parte di una società straniera. I motivi sono due:

- alcune nazioni (ad esempio le Maldive) stabiliscono per legge che qualsiasi lavoratore, presente sul proprio territorio, debba essere assunto da una società locale. I gestori dei villaggi costituiscono quindi delle aziende di diritto locale attraverso le quali assumono tutto il personale necessario.

- alcuni stati (ad esempio la Svizzera) hanno leggi che prevedono, per un'assunzione di breve periodo, una bassa cifra di contributi a carico dell'azienda e quindi rendono il costo del lavoro molto più basso che in Italia.

Se l'agenzia di animazione non è molto grande ed organizzata si limiterà a proporvi un contratto a progetto.

La valuta di retribuzione

Chiarite sempre la valuta della vostra retribuzione. Potrebbero essere euro, dollari, franchi svizzeri o altro. Se la retribuzione proposta è in euro significa che il rischio legato all'oscillazione del cambio viene assunto dall'agenzia che vi contrattualizza, in caso contrario il rischio cambio è a vostro carico.

Il diritto

Ricordatevi dunque che, quando firmate un contratto con una società non italiana, le leggi che valgono e che disciplinano il vostro lavoro sono quelle in vigore in quello stato.

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro

Qualsiasi stato del mondo richiede, per poter lavorare sul proprio territorio, un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. E' compito della società che vi assume procurarvi questo permesso di lavoro adempiendo a tutte le pratiche necessarie. Il permesso di soggiorno ha sempre un costo (solitamente tra i 200 e i 500 dollari) ed è quindi possibile che l'azienda ve ne addebiti il costo qualora interrompiate anticipatamente il contratto.

Qualche operatore poco professionale, per risparmiare, può farvi entrare nel paese di destinazione con un semplice visto turistico. Questa situazione è molto pericolosa perchè vi pone nella condizione di immigrati clandestini e vi espone a rischi notevoli, perfino al carcere. Accertatevi quindi di essere titolari di un autentico permesso di soggiorno per motivi di lavoro. In caso contrario vi consigliamo di lasciar perdere

Il viaggio

Quando si lavora all'estero il viaggio di andata e ritorno avviene sempre in aereo ed è sempre a carico dell'agenzia per la quale lavorate. Il viaggio avverrà con un volo charter. E' quindi possibile che le date di partenza e di ritorno non siano precise poichè le compagnie caricano sui charter il personale lavorativo solo quando ci sono dei posti liberi. Questo significa che le convocazioni hanno una forchetta di probabilità di 15 giorni. Vi potrebbe capitare di arrivare in aeroporto e di non partire perchè un'offerta last minute ha riempito il charter nelle ultime ore. Dovrete tornare a casa e ripresentarvi la settimana successiva. Tutto questo è normale e non deve preoccuparvi.

L'agenzia di animazione di solito ottiene dal proprio cliente un numero limitato di viaggi di andata e ritorno, calcolati sulla base della normale stagione e del normale turn-over previsto. Questo significa che se interrompete la stagione prima della scadenza del vostro contratto l'agenzia potrebbe richiedervi il rimborso sia del vostro viaggio di ritorno sia di quello di andata del vostro sostituto. Il costo di questo viaggio è differente a seconda del periodo stagionale in cui avviene e potrebbe essere anche molto alto.

In caso di necessità una buona risorsa è il sito interlineclub.it. Si tratta di una società specializzata nell'offrire solo a chi lavora nel turismo opportunità di viaggio a costi molto bassi sfruttando le disponibilità residue dei charter e i last minute. Occorre registrarsi e accettare le condizioni d'uso

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Condizioni di vita

Fino a qualche tempo fa le condizioni di vita dell'animatore all'estero erano molto migliori di quelle di cui godeva in Italia. Questo a motivo, soprattutto, del del fatto che all'animazione venivano assegnate le stesse camere degli ospiti. In molti casi è ancora così. Da alcuni anni però, specialmente in Egitto, si sta diffondendo l'abitudine di sistemare gli animatori nelle staff-house. Si tratta di edifici dedicati all'alloggio del personale sia locale che straniero. Il problema maggiore di queste situazioni è di adattarsi alla convivenza, anche se non nella stessa camera, con personale che ha abitudini e valori differenti da quelli ai quali sono abituati gli italiani

Personale locale

Lavorare all'estero significa anche lavorare fianco a fianco con il personale locale, spesso anche all'interno dello staff di animazione. L'esperienza è sicuramente una importante occasione di crescita umana e professionale ma richiede alcune condizioni:
- una mentalità aperta disposta ad accettare le differenze culturali
- un atteggiamento di rispetto anche nei confronti di quegli aspetti che risultano più lontani dalla nostra mentalità.
- risolvere le eventuali controversie sempre in via gerarchica e mai in maniera diretta

L'Assistenza Sanitaria

La questione dell'assistenza sanitaria all'estero è abbastanza complessa e vi consigliamo, prima di partire, di rivolgervi alla ASL alla quale siete iscritti per chiarire tutti i dubbi. In linea generale i casi possibili sono tre:

Paesi membri della UE e Svizzera. In questo caso dovete chiedere il rilascio della tessera TEAM che vi consentirà di accedere ai servizi sanitari dello stato in cui vi trovate alle stesse condizioni di un cittadino di quello stato (non alle condizioni italiane). Approfondisci l'argomento sul sito del Ministero della Salute: Tessera TEAM

Paesi con accordi particolari (tra cui Tunisia, Capoverde, Croazia). In questo caso bisogna vedere, caso per caso, cosa prevede l'accordo e quali documenti bisogna preparare prima della partenza. Approfondisci l'argomento sul sito del Ministero della Salute: Paesi in convenzione

Paesi non in convenzione. In questo caso bisogna recarsi alla ASL e richiedere l'attestato ex art. 15 del DPR 31/7/80, n.618. Questo documento vi consentirà di accedere ai servizi sanitari dello stato in cui vi trovate. Dovrete però pagare sul posto le prestazioni delle quali otterrete il rimborso (secondo criteri italiani) al vostro rientro in patria. Approfondisci l'argomento sul sito del Ministero della Salute: Paesi non in convenzione

Il nostro consiglio è di stampare le pagine che vi riguardano e portarle con voi.

Un caso a parte è la copertura delle spese di viaggio in caso di rientro in patria per motivi di salute. Per questa situazione esistono sul mercato diversi pacchetti assicurativi (dai 30 ai 50 dollari) che coprono questo rischio e che, spesso, sono compresi nel contratto che vi viene proposto.

Le vaccinazioni e la profilassi

Prima di partire vi consigliamo di consultare il sito del Ministero della Salute alla sezione Vaccinazioni e Profilassi nel Mondo dove, selezionando la nazione di destinazione, potete scoprire i vaccini e le profilassi obbligatorie o consigliate

Gli ultimi consigli

Non è una cattiva idea, prima di partire, quella di registrarsi sul sito del Ministero degli Esteri dovesiamonelmondo.it. La registrazione va fatta non prima di 30 giorni dalla data della partenza e scade automaticamente 2 giorni dopo la data di rientro che avete indicata. In caso di calamità naturali il personale consolare saprà dove cercarvi per assicurarsi del vostro stato di salute e delle vostre necessità e potrà rassicurare le vostre famiglie.

Sul sito del Ministero degli Esteri è possibile trovare anche, nella sezione Rappresentanze, indirizzi, telefoni, indirizzi e-mail di tutte le rappresentanze consolari italiane all'estero. In caso di bisogno non è male averle sottomano.

 

 

 

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