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Passaggio Spiaggia

Il passaggio spiaggia è una delle attività caratteristiche del lavoro dell’animazione diurna. Cominciamo con il chiarire di cosa stiamo parlando. Si tratta di recarsi in gruppo sulla spiaggia prendendo contatto sistematicamente con tutti gli ospiti presenti (ombrellone dopo ombrellone), spesso come preludio al gioco spiaggia. Vi sono, in genere, tre modi di affrontare questo appuntamento: sotto forma di contatto individuale, oppure sotto forma di performance, oppure come presenza tematizzata. La scelta dipende, ovviamente, dallo stile e dalle caratteristiche dello staff di animazione.

Contatto individuale

La formula del contatto individuale prevede il soffermarsi brevemente presso ciascun ombrellone impostando una semplice conversazione. Di solito gli argomenti privilegiati sono la valutazione dello stato di soddisfazione dell’ospite e la promozione dei successivi appuntamenti dell’animazione.

Il rischio maggiore in questa fase è quello di dare l’impressione di una attività meccanica, standard e spersonalizzata; accade così quando si ripetono le stesse domande e si formulano gli stessi inviti ad ospiti che si trovano a poca distanza uno dall’altro e che ascoltano le conversazioni più vicine.

Occorre allora, per ottenere un effetto positivo da questa attività, personalizzare il più possibile il contatto, evitando di essere monotoni, di ripetersi, dimostrando invece una attenzione personale alle caratteristiche e alle principali opzioni di divertimento di ciascuno.

Performance

Quando invece si sceglie l’opzione della performance uno o più animatori si presentano interpretando personaggi (con un costume adatto) che realizzano gags e situazioni divertenti in mezzo agli ospiti.

L’esempio più classico è quello del cuoco infuriato che insegue con un coltellaccio un ladruncolo che gli ha sottratto un pollo. (è una gag dei primi anni ’80). Ovviamente la fantasia di migliaia di animatori ha generato negli anni una enorme varietà di situazioni e sarebbe impossibile ricordarle tutte. La genialità della creazione non è però l’unico ingrediente per il successo. Occorre infatti badare non solo a divertire gli ospiti ma anche a coinvolgerli.

Nel caso del cuoco e del ladruncolo non basta essere simpatici e divertenti ma occorre interagire con i presenti. Come? Il ladro, ad esempio, deve chiedere a chi incontra un aiuto a nascondersi, oppure deve invitare l’ospite a prendere le sue difese di fronte al cuoco ecc. A sua volta il cuoco deve chiedere aiuto per trovare il ladro, deve cercare la comprensione, deve chiedere consiglio sul tipo di punizione da infliggere al ladro quando l’avrà acchiappato ecc.

Non è indispensabile concludere questo tipo di performance con un finale; può essere una cosa che rimane sospesa. Molti infatti amano riprendere, in altri momenti della giornata, il filo della storia lasciata mezz’aria durante la mattinata.

C’è chi propone in serata la punizione pubblica del ladro oppure chi fa riprendere l’inseguimento tra le file degli ospiti in attesa dello spettacolo serale in anfiteatro. Anche in questi casi bisogna sempre però ricordare di coinvolgere e non solo di mostrare.

Presenza tematizzata

La presenza tematizzata può essere considerata come una formula intermedia tra le due precedenti. Il contenuto è infatti quello del contatto individuale la forma è invece quella di una presenza in costume. La scelta, di solito, ricade sulla tematizzazione della serata. Se infatti è previsto uno spettacolo ambientato al Moulin Rouge gli animatori si presenteranno con i costumi dei vari personaggi che interpreteranno nella sera.

Nell’arco di una programmazione settimanale uno staff di animazione è solito alternare le varie modalità preferendo ad inizio settimana la furmula del contatto individuale, a metà settimana quella della performance e, nel finale quella della presenza tematizzata come forma di valorizzazione dello spettacolo di punta.

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