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Regole del villaggio

Il lavoro di animatore turistico, a prima vista, può apparire come l’attività più sregolata, creativa ed improvvisata che esista. In realtà, come per ogni professione, per essere svolta con successo deve seguire canoni e regole ben precisi. E’ questa la maggior difficoltà che incontra, con sorpresa, chi si avvicina a questo mondo per la prima volta.
Molto spesso infatti le dinamiche, gli atteggiamenti e i comportamenti che in un gruppo di amici in vacanza sono normali e accettabili, risultano sconvenienti o impropri all’interno di un villaggio turistico. Così accade che molti giovani alla prima esperienza tendano a vivere il villaggio e il proprio ruolo come se si trattasse solo di una vacanza incorrendo presto nelle reprimende di chi ha esperienza. Se le cose sono messe solo in termini di regole la reazione non può che essere fastidio e mal sopportazione. Se però diamo uno sguardo più approfondito riusciamo a scoprire le ragioni e a vedere le cose sotto una luce più positiva.

Animatore – Interprete

L’animatore non svolge solo dei servizi all’interno di un villaggio. Egli è chiamato anche ad interpretare un ruolo, un po’ come un’attore sul palcoscenico. A questo ruolo corrisponde un’immagine ideale dell’animatore stesso.

Immagine dell’Animatore

Quello che chiunque si aspetta di trovare interpretati in un animatore sono i valori tipici di questa professione: giovinezza, simpatia, solarità, allegria, facilità di comunicazione, pulizia interiore ed esteriore, gioia di vivere, apertura alla vita e al mondo, freschezza, disposizione all’amicizia. Tutto quello che quindi sottolinea questi valori arricchisce e conferma l’animatore nel suo ruolo, tutto quello che invece li contraddice lo svaluta e lo rende inefficiente. Oltre a questi aspetti va poi considerato che l’ospite, in ogni caso, vede nell’animatore anche un erogatore di servizi. Si aspetta quindi di vedere attuati i valori connessi a qualsiasi prestatore di servizi: puntualità, precisione, rapidità, professionalità, capacità di risoluzione dei problemi, cortesia, efficienza. A questo punto basterebbe un pizzico di capacità deduttiva perché ciascuno traesse da sé le conseguenze di questi ragionamenti e stabilisse da solo le regole comportamentali. La grande maggioranza delle agenzie di animazione ha però codificato le principali implicazioni in un insieme di regole del villaggio. Ovviamente vi invitiamo a fare riferimento a quanto indica l’agenzia per la quale lavorate la quale può aver scelto di entrare fin nei dettagli o di rimanere più sul generale. In ogni caso vi proponiamo un piccolo dodecalogo che sicuramente rappresenta un minimo denominatore comune.

Le regole di Animazione Turistica

1. Abbi sempre cura della tua immagine personale

Significa lavarsi, usare prodotti deodoranti se necessario, mantenere regolati i capelli, l’eventuale barba o baffi, le unghie.
A seconda dei casi radersi quotidianamente o depilarsi, usare un trucco leggero.
Indossare calzature idonee; camminare decisi e non trascinandosi o ciabattando.
Non lasciarsi andare ad atteggiamenti scomposti, volgari o di abbandono.
Non usare mai il turpiloquio.

2. Indossa la divisa secondo le modalità stabilite ed abbine cura e rispetto

Fate in modo di avere i capi della divisa sempre puliti e stirati per poterli indossare secondo il regolamento dell’agenzia.
Non modificare l’aspetto della divisa e non portarla in modo originale, il senso della divisa è proprio quello di uniformare.
Ricorda poi che i comportamenti negativi tenuti con indosso una divisa non vengono letti solo come del singolo ma vengono attribuiti a tutto il gruppo che porta quella divisa.

3. Rispetta gli spazi, i tempi e gli oggetti dei tuoi compagni di camera e di lavoro

La convivenza è spesso causa di incomprensioni, malumori e rotture all’interno di uno staff.
Rispettate il silenzio e il riposo dei vostri compagni. Non introducete estranei in camera; non utilizzate oggetti, indumenti, accessori.
Stilate delle semplici regole di convivenza con i vostri compagni e rispettatele; cercate di parlare subito di eventuali problemi e chiaritevi.
Quello che il primo giorno si sopporta senza problemi, l’ultimo diventa inaccettabile.

4. Rispetta gli spazi, le attrezzature e le gerarchie del personale alberghiero

Non entrate mai in ambienti di lavoro altrui (cucine, manutenzione, economato, ecc.) senza chiedere il permesso e non fatelo quando in questi ambienti non c’è nessuno.
Se necessitate di un attrezzo chiedetelo, usatelo con attenzione e riportatelo nei modi e nei tempi promessi.
Non discutete o litigate mai con il personale alberghiero, in caso di dissidio esponente il problema al vostro capo settore.
Non ponete mai richieste al personale che possano metterlo in imbarazzo o in difficoltà di fronte ai superiori.

5. Saluta sempre con simpatia ospiti, compagni e personale

Il saluto è uno degli elementi caratterizzanti l’animatore.
Offritelo a tutti, anche più volte al giorno; ai grandi e ai piccoli, ai colleghi e agli ospiti, al personale alberghiero.
Accompagnatelo sempre con un sorriso e cercate di renderlo sempre il più sincero possibile e mai banale.

7. Concedi agli ospiti la precedenza nei servizi (bar, ristorante ecc.)

Quando entri al ristorante non essere il primo ad attaccare il buffet, lascia che siano gli ospiti a servirsi per primi.
Al bar, specie nei momenti più congestionati lascia passare prima gli ospiti e rivolgiti al barista quando questi è più libero e meno congestionato.
E’ una forma di rispetto non solo dell’ospite ma anche del lavoro altrui… che all’ospite è finalizzato.
Non dimostrare mai impazienza nell’attesa e non lamentarti di code o ritardi.

 

7. Evita di fumare, di usare il cellulare, di esprimere l'affettività in pubblico

L’ospite deve percepire l’animatore come sempre disponibile nei suoi confronti. Di conseguenza legge negativamente tutti quei comportamenti che mandano il segnale di occupato o di impegnato in qualcosa di diverso dall’attività di animatore.
Quanto al fumo è ormai un dato culturale generale quello che lo vuole un atteggiamento negativo.
Esso rivela inoltre una dimensione di dipendenza che non è mai positiva per l’immagine dell’animatore.
Nei villaggi vi sono, in genere, delle aree nelle quali è permesso agli animatori ritirarsi per uno smoking-break.

8. Evita comportamenti ed atteggiamenti che esprimano solitudine, noia, stanchezza eccessiva

Quanta tristezza trasmette l’animatore che beve in solitudine, che contempla solitario il mare, che si annoia, che mostra la faccia schifata o supponente.
Che patetico l’animatore che si lamenta con l’ospite delle sue fatiche, che corre come il bianconiglio di Alice sempre in ritardo.
Che tristezza l’animatore che ostenta con parole, tatuaggi, piercing eccessivi l’appartenenza a subculture urbane legate più che altro al disagio sociale.
Siate animatori gioiosi.

9. Evita, sia in pubblico che in privato, qualsiasi tipo di droga e l'abuso di alcool

Qui non si tratta di morale o di disquisizioni su cosa è leggero o cosa è pesante.
Se la droga e gli eccessi potevano stare nell’immagine di una rock star degli anni ’70 questi dati non possono assolutamente convivere con l’immagine dell’animatore.
Nei villaggi è ormai prevalente la presenza di famiglie con bambini e figli adolescenti per i quali questi comportamenti sono visti come la peste.
Sono cose che non si fanno al villaggio punto e basta. Se non vi sta bene scegliete un altro lavoro.

10. Ricerca sempre la conversazione e la compagnia con l'ospite

Fa parte dei compiti primari dell’animatore spendere del tempo nella conversazione e nella compagnia con l’ospite.
Non servono grandi discorsi o discorsi troppo impegnati, serve soprattutto dedicare a tutti un po’ di attenzione.
Sfruttate per questa attività ogni momento propizio: il pranzo, la consumazione al bar, i trasferimenti all’interno del villaggio ecc.
Non date mai l’impressione di essere fuori servizio.

11. Sii sempre puntuale alle riunioni come agli appuntamenti che ti competono

Il lavoro di animazione ha ritmi incalzanti, ecco perché la puntualità è una dote importantissima sia sul fronte interno (riunioni, prove ecc.) sia su quello pubblico (appuntamenti di animazione).
Informatevi con precisione su programmi ed appuntamenti e presentatevi con un paio di minuti in anticipo e fatelo con costanza per tutta la stagione.
Non c’è niente di peggio per la vostra immagine e per quella dell’agenzia per la quale lavorate che vedere degli ospiti aspettare l’animatore per cominciare l’attività.

12. Non parlare mai male dei compagni o della struttura in cui lavori

Il pettegolezzo (circa i compagni, la struttura e l’agenzia) e la lamentazione sono una malattia mortale dell’animatore.
Sono cose che creano un clima negativo e che rendono l’animatore patetico. L’ospite è in vacanza e non ha nessuna voglia di stare a sentire le vostre lagnanze.
Parlar male, poi, della struttura in cui si lavora è un indice di scarsa professionalità e vi squalifica come professionisti.

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